venerdì , 15 Novembre 2019

L’Art. 62 della Legge 27/2012 abrogato dal D. Lgs 192/2012, di recepimento della Direttiva Europea 2011/7/UE sui ritardi di pagamento

Con una nota dell’Ufficio Legislativo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha archiviato l’Articolo 62 della Legge 27/2012.
La nota, a cura del Capo dell’Ufficio Legislativo del Mise, Dott. Raffaello Sestini, dichiara, in conclusione ad un lungo ed articolato parere, che l’Art. 62, comma 3 della Legge 27/2012 è stato abrogato tacitamente ed oggi non è più in vigore”. L’abrogazione è avvenuta – stante la nota del MISE – in ragione del recepimento della Direttiva Comunitaria 2011/7/UE, Late payment, recepita nel D.Lgs 192/2012, pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 267 del 15 novembre 2012. Per il principio di diritto comunitario, l’approvazione ha avuto l’effetto di abrogare automaticamente la normativa in materia di commercializzazione dei prodotti agro-alimentari contenuta nell’Articolo 62. In particolare, l’effetto è la cancellazione dei commi 3, 7, 8 e 9.
La lunga diatriba e l’acceso dibattito sulla inconcludente normativa introdotta inopinatamente dal Ministero delle Politiche Agricole si è così infranta contro le direttive di politica economica dell’Unione Europea. Quel che era evidente sin dall’inizio, e cioè la prevalenza del diritto comunitario, è finalmente stato sancito dagli Uffici dello Stato e le norme contrarie debbono necessariamente essere disapplicate.
Non può esservi nessuna deroga, né nessun regime particolare per i tempi di pagamento dei prodotti agricoli ed alimentari, il tutto rientrante in una più generale disciplina delle transazioni commerciali stabilita a livello europeo per evitare i ritardi dei pagamenti.
A lungo la Fiesa Confesercenti ha combattuto una battaglia giusta sui tempi di pagamento,ma mai erano stati posti vincoli e pregiudizi alla libertà commerciale, alla volontà negoziale, né erano stati mai pensati tempi così rigidamente precostituiti come quelli che fissavano tempi di pagamento a 30 e 60 giorni (rispettivamente per i prodotti deperibili e non deperibili), con in più un pesante apparato sanzionatorio.
La nota ministeriale aggiunge che “conseguentemente, sia in applicazione del generale criterio della successione delle Leggi nel tempo, sia in applicazione del criterio di prevalenza del diritto europeo su norme nazionali incompatibili, si può ragionevolmente ritenere che la disciplina in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali in materia di cessione dei prodotti agricoli e alimentari di cui all’Art 62 in questione, sia stata tacitamente abrogata da quella successiva più generale di derivazione europea introdotta dal Decreto Legislativo n° 192/2012, fermo restando che in caso contrario, la medesima disciplina di cui all’Art. 62 dovrebbe in ogni caso essere disapplicata per contrasto con il sopravvenuto diritto europeo.”

Leggi la nota dell’Ufficio Legislativo Confesercenti